Posso guidare se faccio uso di Cannabis Light?

La domanda ancora non trova una risposta sicura dal punto di vista giuridico. I casi emersi negli ultimi mesi possono aiutare a trovare una soluzione a questo quesito. Come sappiamo, la Cannabis Light, chiamata anche “Cannabis Legale”, deve per Legge avere una concentrazione di THC (sostanza psicoattiva presente nella Cannabis sativa) inferiore allo 0,6%. Pertanto, non comporta effetti psicotropi sul cervello, non altera la cognizione del tempo e dello spazio e neanche la percezione della realtà di chi che ne fa uso. I coltivatori, quindi, rassicurano i consumatori: data la scarsa quantità di THC presente al suo interno, il consumo di Cannabis Light non porta i soggetti a risultare positivi al test delle urine, né tantomeno ad avere seri problemi durante la guida.

Tuttavia, non è possibile affermare che non esiste alcun rischio, in quanto il risultato del test dipende dal metabolismo di ogni soggetto. Infatti, o,6 mg di tetraidrocannabinolo, contenuti in un grammo di Cannabis con concentrazione allo 0,6%, possono portare il soggetto a risultare positivo al test delle urine (il cui limite legale è di 50 mg/ml).

È necessario però considerare che risultare positivi al test delle urine non è sinonimo di colpevolezza: secondo la Corte di Cassazione non è sufficiente un test delle urine o del sangue per stabilire la colpevolezza di un soggetto relativa al reato di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, in quanto il soggetto può averne fatto uso nei giorni precedenti. In questo caso, sarà necessario un esame di cromatografia a gas o spettrometria di massa per convalidare la colpevolezza del soggetto.

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